Sociale, Turismo

Il turismo del Veneto meno conosciuto

Il Piano straegico del turismo della Regione Veneto ha tra i suoi obiettivi la promozione del Veneto come terra di viaggi interni. Il nostro territorio è certamente ricco di mete turistiche  affermate e ambite, ma non sono da trascurare gli itinerari meno conosciuti, dall’eccezionale fascino e dalla grande originalità. Si tratta di percorsi Green e Slow in bici, a cavallo e a piedi che, opportunamente valorizzati, hanno tutte le carte in regola per diventare imperdibili mete di viaggio alternativo, grazie alle quali si può godere di nuovi paesaggi e assaporare le  specialità enogastronomiche e culturali locali.

 

 

È un piano ambizioso, CHE IMPLICA un process o di responsabilizzazione e consapevolizzazione.

Terra dalle enormi potenzialità in fatto di turismo, il Veneto ricopre un ruolo cardine incomparabile.
Il Turismo è un fenomeno che, direttamente e indirettamente, incide su tutti i settori dell’conomia, creando un indotto positivo esponenziale. Per fare un esempio, pensiamo al turismo in bici: secondo una
recente indagine della Commissione UE, il cicloturismo praticato lungo la rete europea di percorsi ciclabili («Eurovelo») genera una ricaduta economica di 47 miliardi di euro/anno.
È necessario, però, attivare una filiera virtuosa che coinvolga servizi, commercio, artigianato con una precisa organizzazione che abbia l’obiettivo di creare un’esperienza unica per i viaggiatori, da vivere
in tutta tranquillità. Percorsi “Green“ e “Slow“, ossia “Verdi“ e “Lenti“, mirano a creare un turismo a misura d’uomo per far conoscere e vivere quei gioielli del paesaggio, dell’architettura e dell’arte di cui il Veneto è orgoglioso. La costante della crescita di questa forma di turismo è in linea con l’aumento del numero di tour operator specializzati e la costituzione di club legati alla bicicletta in molte  estinazioni.
Con l’obiettivo di mettere in connessione tra loro le grandi ciclovie di interesse nazionale, la Regione aspira alla graduale realizzazione di una rete di percorsi volti allo sviluppo dell’intermodalità: bicicletta + treno + bus + mezzi di navigazione. Un sistema infrastrutturale di grande attrattività e richiamo internazionale, che avrà un significativo effetto positivo nell’economia del territorio.

Il Veneto è attraversato da ben 5 delle 10 ciclovie di interesse nazionale. Una per tutte è la Ciclovia Venezia-Monaco.

Enoturismo

Le linee guida del Ministero Politiche Agricole, attuate con provvedimenti regionali, esalteranno  ulteriormente il territorio. Per esempio con la valorizzazione della figura dell’operatore enoturistico,
la predisposizione di ambienti dedicati all’accoglienza, la presenza di personale addetto competente: formato sulle caratteristiche del territorio e capace di svolgere attività di commercializzazione e di degustazione nelle cantine.
Potranno essere potenziate:
• visite guidate ai vigneti di pertinenza dell’azienda / cantine / esposizione degli strumenti di coltivazione attuali e storici;
• iniziative di carattere didattico e culturale come la “vendemmia didattica”;
• degustazione e commercializzazione dei vini, anche in abbinamento ad altri prodotti agroalimentari locali e regionali (freddi).

Sparse in quasi tutti i comuni della provincia di Treviso, ci sono ben 107 ville Venete censite dall’Istituto Regionale Ville Venete. In provincia di Treviso sono quasi 400 i fiumi, i torrenti e i corsi d’acqua sottoposti a tutela paesaggistica nei quali ritrovare angoli di straordinario  interesse dal punto di vista del paesaggio e dei manufatti rurali. In una provincia così ricca d’arte e di storia, anche i luoghi di culto non mancano e rientrano nelle bellezze che assolutamente si devono visitare arrivati in provincia di Treviso: chiese, monasteri, abbazie e capitelli.

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